Cos'è e come gestire l'ansia

L’ansia…cos’è e come gestirla

lo spiega la Dott.ssa Elisa Rivelti, psicologa e psicoterapeuta di Mogliano Veneto – Treviso

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Il termine ansia deriva dal latino “anxus” = stretto ed indica, infatti, uno stato psicofisico che vive un individuo, caratterizzato da una sensazione di tensione-stretta fisica, oppressione, unito ad una intensa preoccupazione e paura, ed allarme che si sviluppano in assenza di un pericolo reale o che, comunque, risultano esagerati, rispetto ad un pericolo esterno.

A differenza della paura, che è una risposta emotiva ben precisa di fronte ad una minaccia reale e visibile (ad esempio: vedo un leone e provo paura), l’ansia comporta uno stato di allerta ed un senso di minaccia verso un qualcosa che risulta meno evidente, a volte non si riesce bene a capire cosa sia, e si prolunga nel tempo. La realtà viene percepita da colui che prova ansia come minacciosa, non sicura e la persona si sente come incapace di affrontare gli eventi.

Chiedetevi se può essere capitato anche a voi di sentirvi così. Per rispondere a questa domanda spieghiamo come si manifesta l’ansia.

Come si manifesta l’ansia?

  1. Nel corpo, a livello di respirazione l’ansia è vissuta come una stretta, una morsa che possiamo sentire nel petto; ciò comporta anche un’alterazione del ciclo naturale della respirazione che, se osserviamo, quando siamo ansiosi, diviene più veloce, superficiale, con una sensazione di fiato corto, di affanno, di bisogno d’aria, che ci porta ad iper-ventilare, cioè a cercare ancora più aria, facendo dei respiri corti e veloci.
    A ciò si accompagnano anche una serie di sintomi fisici, come tachicardia, sudorazione eccessiva, tremori, giramenti di testa, secchezza della bocca, problemi gastro-intestinali,  per citarne solo alcuni.
  2. Nella mente: l’ansia si manifesta anche a livello di pensiero, cioè quando siamo ansiosi spesso formuliamo dentro di noi dei pensieri negativi e non costruttivi su noi stessi (Es: “Non sono capace”), sugli altri (Es: “Il mio capo mi boccerà il progetto”) o sulla realtà.

Pertanto la persona che manifesta un’eccessiva paura inizia a focalizzarsi esclusivamente su ciò che teme, preoccupandosi che un dato problema possa non avere soluzione o immaginando scenari catastrofici

Possiamo capire come la nostra mente influenzi il nostro corpo, le emozioni che proviamo ed i comportamenti che poi noi attuiamo di conseguenza.

L’ansia, seppur sgradevole e fastidiosa per chi la vive, non è altro che un messaggio che noi inviamo più o meno consapevolmente a noi stessi e che dobbiamo decifrare.

Quindi, per capire cosa ci stia comunicando la nostra ansia e lo stato di tensione che viviamo in un determinato periodo della nostra vita, utile è cogliere il collegamento che esiste fra i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre sensazioni fisiche ed i comportamenti.

Come possiamo gestire l’ansia?

Sicuramente un percorso di psicoterapia ci permette di affrontare l’ansia al meglio, capire il significato che essa ha nella nostra vita, e risolverla.  Se non trattata, essa può cronicizzarsi e causare sofferenza in chi la vive.

Il punto di partenza per affrontare l’ansia è proprio partire dal nostro corpo ed ascoltarlo, ascoltare come respiriamo, imparando, attraverso tutta una serie di tecniche di respirazione e di rilassamento, a respirare in modo corretto: ampio e profondo, proprio perché negli stati ansiosi il respiro tende invece ad accorciarsi ed a divenire superficiale.  Questo è una delle prime cose che insegno a fare ai miei pazienti.