Psicoterapeuta Elisa Rivelti - Mogliano Veneto - Treviso

Il mio lavoro di psicoterapeuta

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“Dedico questo articolo a tutti i miei pazienti, passati e presenti, grazie ai quali oggi sono arrivata ad essere la professionista che sono. Da ognuno di loro ho imparato qualcosa.”

Elisa Rivelti

Voglio condividere con chi mi legge, le mie riflessioni, su ciò che di unico, a volte anche complesso, sfidante, e totalmente arricchente, mi offre e mi insegna la professione di psicoterapeuta.

Quello della psicoterapia è un lavoro focalizzato sulla relazione con un altro essere umano che nello spazio terapeutico porta il proprio bagaglio personale, la propria storia di vita, unica ed irripetibile, contenente dolore, sofferenza, ma anche tanta saggezza e risorse che, con l’aiuto del terapeuta, la persona impara a vedere ed usare al meglio, per potersi reinventare la propria esistenza, o quantomeno decidere di viverla in una direzione di maggiore benessere.

Quando incontro per la prima volta una persona che si rivolge a me, la prima cosa che faccio è ringraziarla per aver avuto il coraggio di chiedere aiuto, di entrare dalla mia porta, sedersi davanti a me, decidere di aprirsi, raccontarsi, rivelandosi all’interno di uno spazio sì nuovo, sì sconosciuto, a volte temuto, ma un luogo protetto e sicuro, uno spazio di ascolto, dove ogni giudizio è sospeso, e dove, assieme alla persona, si trovano dei significati al suo malessere, si lavora assieme a lei per capire cosa la blocca e la fa soffrire oggi, da dove arriva questa sofferenza e cosa sente che ha bisogno per uscire dalla sua impasse, fornendole strumenti concreti per affrontare le difficoltà, affinché essa attivi risorse e competenze che le permettano di vivere meglio.

Nelle sezioni del mio sito web, intitolate “Di cosa mi occupo” e “Come lavoro”, descrivo a fondo le mie aree di intervento, come pure gli approcci e modelli terapeutici a cui mi ispiro, quindi rimando il lettore alle sezioni sopraccitate.

Mentre in molti miei articoli scritti in precedenza, offro spiegazioni e do informazioni su vari temi della psicologica, con questo testo voglio invece condividere ciò che io stessa ho appreso dal mio lavoro con le persone.

Cosa ho imparato dai miei pazienti

♥ Ascolto attento ed umile dell’altro

Chi legge la frase sopra, direbbe: “Beh, si! L’ascolto! E’ logico che lo psicologo debba avere queste capacità, le impara all’Università e durante la Specializzazione o gli aggiornamenti!”
La risposta è: “Si, ma non basta.”
Perché è dal lavoro quotidiano con ciascuna persona che ho acquisito modi nuovi di stare in relazione, pur facendo io stessa errori e sentendomi non sempre perfetta ed efficace. Il poter stare lì con l’altro, senza fretta, aiutarlo a capire la sua confusione, il suo malessere, dandomi e dandogli tempo, fermandomi e non pretendendo di trovare subito risposte dinnanzi ad una complessità umana che richiede tempo, pazienza, calma.

♥ Empatia

E’ la capacita di mettersi nei panni dell’altro, assumere il suo punto di vista.

L’empatia permette al terapeuta di essere vicino all’altro, capirlo a fondo, ma senza esserne sopraffatto. Essendo anch’io, come terapeuta, innanzitutto un essere umano che ha una propria storia, il fatto di avere fatto un lavoro in primis su di me, (previsto dalla mia formazione psicoterapeutica), mi ha permesso di lavorare sulle mie vicissitudini e dinamiche personali, in modo che poi, come terapeuta, potessi fungere da base sicura e stabile per molti miei pazienti, soprattutto con coloro che la base sicura non l’hanno potuta avere a pieno nella loro infanzia e, grazie alla relazione di cura con il terapeuta, imparano a farne esperienza e poi a costruirla dentro di loro, acquisendo autonomia e senso di sicurezza.

♥ Fiducia e collaborazione

Il poter creare un clima di fiducia è fondamentale per poter fare un percorso con una persona, ed ho imparato che è necessario rispettare i tempi che ci mette ciascun individuo nell’acquisire fiducia all’interno del percorso terapeutico. Vitale è poter creare con il paziente una relazione di collaborazione, decidendo assieme ad esso gli obiettivi su cui focalizzarsi, ed in quali tempi farlo, attraverso quali modalità e tecniche d’intervento, affinché la persona si senta messa al centro del proprio percorso, percependosi attiva e non passiva.

Termino le mie considerazioni, con la speranza che io possa continuare ad essere sempre curiosa di imparare da una professione così complessa ed arricchente quale è quella dello psicoterapeuta.

Elisa Rivelti - Psicoterapeuta a Mogliano Veneto - Treviso

“Ogni essere umano ha una storia da raccontare, degna di essere ascoltata con gentilezza, umiltà e rispetto”

Elisa Rivelti