Il benessere nelle relazioni - Elisa Rivelti Psicologa e Psicoterapeuta Mogliano Veneto Treviso e Venezia

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Come si creano relazioni di benessere?

La psicoterapeuta americana Lorna Smith Benjamin ha creato un modello per descrivere le relazioni interpersonali, denominato SASB (Structural Analysis of Social Behaviour), che ci offre una chiave di lettura su come leggere le nostre relazioni e su come relazionarci con benessere, a seconda che una persona si ponga come “Proponente nella relazione” (cioè colui che dà avvio allo scambio comunicativo), o come “Rispondente” (colui che reagisce al Proponente).

Il modello Interpersonale ci permette di capire il tipo di atteggiamento che una persona (se stessi o l’altro che si ha di fronte) assume quando si relaziona con gli altri.

Eccolo:

Dal modello si evince come entrino in gioco due fattori chiave, il potere e l’affiliazione, come elementi che caratterizzano una relazione, a seconda che ci si ponga come Proponenti o Rispondenti in essa.

Il potere

È la capacità di influenzare e controllare il comportamento dell’altro. In una relazione possiamo stare sottomessi e ritirati, oppure prendere il potere ed essere attivi. Pensiamo quando siamo in un gruppo, ad esempio di lavoro: se sono passivo subisco gli altri, non intervengo, mi metto da parte, non esprimo le mie idee, cioè non prendo potere ed iniziativa. Ma posso essere passivo anche in modo positivo, quando ad esempio ascolto con attenzione l’altro.

Posso essere anche attivo e prendermi potere, parlando ed affermandomi.

L’affiliazione

Essa indica il colore affettivo della relazione (che va da un estremo di odio ad uno di amore) ed esprime il come stiamo nella relazione: possiamo starci con odio, risentimento, rabbia, paura, fastidio, oppure con amore, benevolenza, accoglienza, affetto, ecc…

Ecco che le due dimensioni di POTERE ed AFFILIAZIONE, combinate fra loro, danno vita a 4 quadranti, (vedi fig. 1 e 2) che descrivono i comportamenti assunti da una persona in una relazione, a seconda che si ponga come Proponente e quindi dia avvio allo scambio, o come Rispondente e quindi reagisca al Proponente.

Come Proponente (fig.1) una persona può dare potere o togliere potere all’altro, cioè può dare libertà o togliere libertà all’altro e ciò lo potrà fare con amore o con odio.

Come Rispondente (fig.2), invece, una persona può darsi potere ed asserire sé oppure sottomettersi nella relazione, e ciò, come abbiamo detto, lo può fare con amore o con odio.

Da come si può evincere dalle figure 1 e 2, i quadranti di destra descrivono comportamenti di benessere relazionale. Mentre quelli di sinistra mostrano comportamenti disfunzionali e di malessere.

Secondo la psicoterapeuta Benjamin il benessere relazionale implica l’interdipendenza, ed è dato dal muoversi lungo i due quadranti di destra:

  • Saper usare il potere per rappresentarsi ed affermarsi, sempre con amore e benevolenza verso se stessi e gli altri (ATTIVO + AMORE)

  • Saper dare potere all’altro, ed ascoltare con amore ed attenzione (PASSIVO + AMORE)

Queste griglie di lettura, seppur semplificate ed adattate, ci possono aiutare a riflettere su noi stessi per divenire più consapevoli del tipo di ruolo, attivo o passivo, che noi stessi decidiamo di adottare all’interno di una relazione, sia come Proponenti che come Rispondenti. Ed allo stesso tempo ci permettono anche di capire il tipo di atteggiamento che gli altri adottano verso di noi.
Se noi sappiamo leggere i nostri ed altrui comportamenti, diverremo anche più coscienti di quali decisioni prendere all’interno di relazioni che magari non ci soddisfano e che sono di “malessere” (quadranti di sinistra nelle fig. 1,2,3).

“La relazione è come una danza: ci sono Io e ci sei Tu”

Elisa Rivelti