La terapia on-line: molti vantaggi ed alcune limitazioni

La terapia on-line: vantaggi e limiti

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Con l’arrivo della pandemia vari aspetti della nostra vita sono cambiati, fra cui il modo di lavorare di molte persone. Anche l’avvento della tecnologia e l’uso massivo di internet han svolto il proprio ruolo.

Lo smart-working, cioè il lavoro agile, ha ridotto gli spostamenti verso i luoghi di lavoro ed i costi, sia per i lavoratori che per le aziende.

Ultimamente si è fatta sempre più strada la Telemedicina, che permette di fornire ed usufruire di assistenza sanitaria tramite internet.

In questo scenario anche l’operato dello psicologo si è dovuto adattare ai cambiamenti, con lo sviluppo della Telepsicologia, ossia l’erogazione di servizi psicologici attraverso le tecnologie digitali, quali mail, chiamate, videochiamate o videoconferenze.

In America già da molti anni si intraprendono video consulenze e terapie psicologiche on-line, inoltre ci sono molti italiani che vivono o lavorano all’estero e possono aver bisogno di poter fare un percorso a distanza con un terapeuta italiano, come pure chi preferisce non spostarsi da casa per motivi di sicurezza, legati al Covid, chiedendo una terapia on-line.

Per giunta, sul piano etico e professionale, le regole del setting che valgono per le consulenze on-line rimangono le stesse di quelle svolte in presenza: rispetto del giorno ed ora concordati, tutela della privacy e della riservatezza, con linee guida e modulistiche dettagliate predisposte dai vari ordini professionali.

Quali sono i vantaggi della terapia on-line?

Soprattutto oggi, in tempo di Covid, i vantaggi delle prestazioni psicologiche on-line, a mezzo di videochiamata WhatsApp, Zoom, Skype, Facetime, ecc… sono molteplici:

  • Possibilità di vedere l’interlocutore in faccia, a viso scoperto, osservando anche se stessi e di cogliere gli stati emotivi altrui, monitorare i propri, in base alle espressioni facciali, fondamentale mezzo di comunicazione fra paziente e terapeuta;

  • Possibilità per il paziente di stare comodamente nel proprio ambiente di casa, sentendosi a proprio agio;

  • Tutela della privacy e della riservatezza;

  • Possibilità di non spostarsi con l’auto, o altri mezzi, riducendo i tempi ed i costi degli spostamenti stessi;

  • Possibilità di dare continuità al percorso, anche in caso di quarantena, malattie, disabilità fisiche, trasferimenti o periodi di trasferte fuori città o Stato, garantendo così la continuità e l’efficacia del percorso stesso.

Quali sono i possibili limiti?

Chiaramente non sempre la terapia on-line è possibile e preferibile a quella in presenza, e ciò dipende molto anche dal tipo di struttura di personalità presente nel paziente, dal tipo di sintomi e difficoltà che egli presenta.

Questi i possibili svantaggi e limiti:

  • Assenza del corpo o di parte di esso e della presenza fisica, che la seduta tradizionale garantisce, nel senso che non è possibile vedere e cogliere tutto il corpo del paziente, ma anche del terapeuta, perdendo importanti informazioni non verbali, che il corpo stesso trasmette e comunica;

  • Possibili problemi di connessione ad internet o mancanza di rete durante una seduta;

  • Parziale difficoltà se si devono eseguire alcuni esercizi pratici con il paziente;

  • Non è indicata per certi tipi di patologie, quali depressioni gravi, disturbi psichiatrici, disturbi borderline, e per tutti coloro che richiedono e beneficiano della presenza fisica di un terapeuta.

La mia esperienza professionale

Come professionista che svolge anche prestazioni psicologiche on-line, posso affermare che la Telepsicologia funziona ed è efficace, soprattutto per chi non ha la possibilità di spostarsi da casa, o vive lontano, all’estero, per i giovani o adulti che usano molto il web, e per tutti coloro che non si trovano a proprio agio stare in uno studio professionale e parlare direttamente con lo psicologo, in quanto lo schermo “li proteggerebbe” dall’esporsi troppo, garantendo loro una certa distanza di sicurezza.

D’altro canto, invece, ci sono molte persone che desiderano vedermi di persona, seppur in questi tempi, a distanza fisica di 2 mt e con la mascherina, e che preferiscono la presenza fisica, lo stare in un luogo “neutro”, unico ed intimo che non sia la propria casa, i cui spazi invece devono spesso essere condivisi con altri familiari e dove non si sentirebbero liberi di parlare.

Si evince pertanto una varietà di scenari e situazioni, ma certo, la possibilità di utilizzare la consulenza e terapia on-line, oggi è un’ulteriore e preziosa opportunità che io stessa offro alle persone, per potersi prendere cura a 360° del proprio benessere psicologico; ciò è ancora più vero in questo tempo di pandemia, in cui il senso di solitudine e l’isolamento sociale sono sempre più crescenti, con il rischio che sfocino in futuri disagi psicologici, quali disturbi d’Ansia, disturbo Post-traumatico da Stress, Depressione, se non trattati per tempo.

Quindi è necessario per lo psicologo mettere in campo ed offrire tutte le forme possibili di intervento psicologico per poter raggiungere, sia con modalità in presenza che on-line, il maggior numero di persone che richiedono un aiuto.

In base alla mia esperienza professionale posso affermare che entrambe le modalità di intervento, sia vis-a-vis, che in video-chiamata, sono valide per poter lavorare in modo efficace e costruttivo con le persone e poter creare con loro una buona alleanza terapeutica.

“Non conta la distanza, ma la voglia di raggiungersi”

A. De Pascalis